L’Offerta Musicale 2026
Dopo i concerti d’autunno 2025, la stagione concertistica “L’Offerta Musicale”, promossa e organizzata dal Civico Istituto Musicale A. Corelli di Pinerolo, riprende con il ciclo dei concerti di primavera e d’estate.
Tutti i concerto sono ad ingresso libero.
L’Offerta Musicale . Stagione concertistica 2026:
I concerti d'estate
Giovedì 2 luglio 2026- Sala Tajo, Pinerolo, ore 21:00
Per la prima volta a sala Tajo danze occitane e folk. Con Dino Tron e Manuel Lerda!
Sabato 27 giugno 2026- Sala Tajo, Pinerolo, ore 21:00
Chitarre Bizzarre nei Salotti dell’800
Viaggio musicale fra Napoli,Torino, Parigi e ViennaMusiche di De Marescot, Carulli, Molino, Mertz, Strauss
Domenico Lafasciano, lira-chitarra e chitarra terzina
Lafasciano ha un obbiettivo ambizioso che è quello di far rivivere in un solo Recital due strumenti antichissimi e difficili da suonare ed inoltre di farci ascoltare alcuni gioielli musicali composti in quello che è stato denominato il periodo d’oro della chitarra.
Il primo strumento che ascolteremo è una Lira-Chitarra che nacque a Parigi intorno al 1780 e la troviamo specialmente in Francia nell’Età Napoleonica. Con la sua forma raffinata ed elegante che ricorda l’antica Lyra greca, fu in quel periodo uno strumento “status symbol” molto amato dal gentil sesso. Alcune fonti rivelano che Napoleone avrebbe fatto costruire una lira-chitarra per la sua seconda moglie Maria Luisa d’Austria che a sua volta la donò al virtuoso chitarrista italiano Mauro Giuliani. Il secondo strumento è una Chitarra terzina strumento molto apprezzato in Austria e specialmente in quella Vienna che nei primi decenni dell’800 era considerata la capitale della musica. Questa piccola chitarra, accordata una terza minore sopra quella standard, ha un suono particolarmente brillante ed era utilizzata prevalentemente nella musica da camera. Date le sue dimensioni era anche uno strumento ideale per i bambini prodigio che in quel periodo erano alla moda. L’interprete arricchirà le sue esecuzioni con alcune curiosità ed aneddoti che ci accompagneranno in un viaggio affascinante negli eleganti salotti francesi e viennesi della prima metà dell’Ottocento.
Nel programma ascolteremo pagine molto eleganti di Charles de Marescot, Ferdinando Carulli, Francesco Molino, Johann Strauss e Johann Kaspar Mertz. Domenico Lafasciano è un chitarrista con un’esperienza in tutti i sensi oltre i confini segnata da un’attività musicale notevolmente variegata fra concertismo, insegnamento, composizione e direzione artistica. A partire dagli anni ‘70 si è perfezionato presso varie Accademie in Europa ed ha avuto anche incontri privati con Andrés Segovia e John W.Duarte che gli dedicò una sua composizione. Musicista eclettico, si è esibito, come co-leader, anche con musicisti jazz come Franco Cerri, Enrico Intra, Tullio De Piscopo riuscendo comunque a mantenere sempre la sua identità di chitarrista classico.
Dal 1978 ad oggi, ha suonato nelle maggiori città e capitali di 36 nazioni fra Europa, America, Africa ed Australia, ospite di Festivals internazionali e programmi radio-televisivi, invitato dalle Ambasciate a rappresentare l’Italia nel mondo ed ottenendo ovunque i consensi della stampa internazionale.
Fra i suoi tanti concerti è interessante ricordare quelli a Manhattan, su invito della New York University tenutosi pochi giorni dopo l’attentato al World Trade Center, Città del Messico nella Plaza de las Artes (con standing ovation di circa 4.000 spettatori), in Australia alla prestigiosa Melba Hall Conservatorium di Melbourne, in Cina a Pechino, ed alla Chengdu Concert Hall, Gedung Kesenian di Jakarta, Cité internationale universitaire de Paris, Teatro Manzoni e Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Ha tenuto una quarantina di Master Classes presso Conservatori ed Università in diversi paesi del mondo, ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni, fra libri, partiture e cd’s ed è stato Membro ed anche Presidente di una trentina di Concorsi internazionali di chitarra. Nel 2020 Lafasciano ha avuto il raro privilegio di suonare in concerto una chitarra appartenuta al celebre violinista-chitarrista Niccolò Paganini. Da allora ha iniziato a portare sul palco dei Teatri ed anche in Tv alcuni dei suoi preziosi ed antichi strumenti facendoli conoscere anche al grande pubblico.
Martedì 23 giugno 2026- Sala Tajo, Pinerolo, ore 20:30
Borsisti di professione orchestra, in collaborazione con Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo
L’Offerta Musicale . Stagione concertistica 2026:
I concerti di primavera
(III parte)
L’Offerta Musicale . Stagione concertistica 2026:
I concerti di primavera
(II parte)
Martedì 26 maggio 2026- Sala Tajo, Pinerolo, ore 20:30
Giovanissime promesse del Corelli
Domenica 24 maggio 2026- Sala Tajo, Pinerolo, ore 20:45
Ensemble Orfeo Futuro
Donne all’opera!
Passioni, destini e libertà
.
Rosy Zavaglia, mezzosoprano
Annamaria Turicchi, soprano
Leonardo Nicassio, pianoforte
Un viaggio musicale e teatrale nell’universo femminile attraverso le più celebri pagine dell’opera lirica: questo è “Donne all’opera! Passioni, destini, libertà”, il concerto che vedrà protagoniste il soprano Anna Maria Turicchi e il mezzosoprano Rosy Zavaglia, accompagnate al pianoforte dal maestro Leonardo Nicassio.
Lo spettacolo sarà impreziosito da un suggestivo contrasto di luci, capace di rappresentare simbolicamente le molteplici anime delle donne in scena: passionali, fragili, ribelli, innamorate, determinate.
Rosina, Carmen, Liù, Tosca, Dalila e molte altre…
Attraverso arie e duetti tratti dalle opere di Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Georges Bizet, Wolfgang Amadeus Mozart e altri grandi compositori, il concerto darà voce a figure femminili che, pur appartenendo a epoche diverse, condividono gli stessi desideri e le stesse battaglie.
Perché non importa il periodo storico a cui una donna appartenga: ciò che conta è che abbia sempre qualcosa da dire, da reclamare, da difendere. La propria libertà. L’affermazione del proprio ruolo nella società. La possibilità di amare senza pregiudizi e senza catene.
Le eroine dell’opera divengono simboli universali di forza, passione e ricerca di identità. Ogni brano sarà un frammento di vita, ogni voce un destino che si racconta.
“Donne all’opera! Passioni, destini, libertà” non sarà soltanto un concerto, ma un’esperienza emotiva capace di condurre il pubblico dentro l’anima delle donne, nei loro sogni, nelle loro ferite e nella loro inesauribile volontà di affermarsi.
Una serata intensa e coinvolgente, in cui musica, parole e luci si intrecceranno per celebrare la voce femminile in tutta la sua potenza e universalità.”
Apertura del concerto a cura degli allievi del Civico Istituto Musicale A. Corelli di Pinerolo
Lucia Galliano – Pianoforte
Ingresso libero con offerta volontaria a favore di:
Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro – Candiolo
L’Offerta Musicale . Stagione concertistica 2026:
I concerti di primavera
(I parte)
Venerdì 17 Aprile 2026- Sala Tajo, Pinerolo, ore 20:30
Ensemble Orfeo Futuro
Ti amo alla follia
Cantate e serenate d’amore del Seicento italiano
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ENSEMBLE ORFEO FUTURO
Giovanni Rota, violino
Valerio Lataratara, violino
Gioacchino De Padova, basso di viola
Pino Petrella, tiorba
Vito De Lorenzi, percussione
Pierfrancesco Borrelli, clavicembalo
con la partecipazione straordinaria di Alessandro Giangrande, controtenore
Musiche di Simone Coya, Benedetto Ferrari, Giovanni B. Bonamente, Andrea Falconiero
Il concerto presenta una selezione di brani vocali e strumentali italiani del XVII secolo dedicati al tema amoroso, tra passione, ironia e malinconia. Accanto a celebri pagine di Benedetto Ferrari, Falconiero e Buonamente, il programma valorizza repertori rari come le serenate di Simone Coya e il canto popolare “Tu bella ca lu tieni”. Un viaggio musicale tra affetti e follia amorosa, sospeso tra colto e popolare, tra parola e danza.
Orfeo Fututo è un ensemble a geometria variabile, dal quartetto all’orchestra. Riunisce dal 2010 musicisti italiani e non, specialisti nelle prassi esecutive su strumenti storici. Lavora su progetti inediti e di l argo respiro, a volte anche incrociando repertori antichi e musica nuova. Ha realizzato centinaia di concerti, in Italia e Europa, e numerosi CD, anche in collaborazione con altri artisti e gruppi. Tra le produzioni più recenti: lo Stabat Mater di Pergolesi con Sara Mingardo e Carmela Osato, diretto da Pierfrancesco Borrelli, L’Eredità di Arcangelo, diretta da Enrico Gatti; Amada Esquina, che incrocia le musiche del Siglo de Oro spagnolo con la canzone latinoamericana del Primo ‘900; ed ancora I nsight Lucrezia, opera teatrale da camera con Nunzia Antonino e la regia di Carlo Bruni su un testo originale di Antonella Cilento e con musiche elettroniche di Gianvincenzo Cresta. I nsieme all’ensemble vocale Spirito di Lione ha debuttato nel 2019 alla Biennale Musica di Venezia. Collabora stabilmente con Anima Mea Festival che si tiene annualmente a Bari ed altre città della Puglia.
Orfeo Fututo è un ensemble a geometria variabile, dal quartetto all’orchestra. Riunisce dal 2010 musicisti italiani e non, specialisti nelle prassi esecutive su strumenti storici. Lavora su progetti inediti e di l argo respiro, a volte anche incrociando repertori antichi e musica nuova. Ha realizzato centinaia di concerti, in Italia e Europa, e numerosi CD, anche in collaborazione con altri artisti e gruppi. Tra le produzioni più recenti: lo Stabat Mater di Pergolesi con Sara Mingardo e Carmela Osato, diretto da Pierfrancesco Borrelli, L’Eredità di Arcangelo, diretta da Enrico Gatti; Amada Esquina, che incrocia le musiche del Siglo de Oro spagnolo con la canzone latinoamericana del Primo ‘900; ed ancora I nsight Lucrezia, opera teatrale da camera con Nunzia Antonino e la regia di Carlo Bruni su un testo originale di Antonella Cilento e con musiche elettroniche di Gianvincenzo Cresta.
Martedì 21 Aprile 2026- Sala Tajo, Pinerolo, ore 20:30
Ensemble L’Astrée
I tesori vivaldiani della Biblioteca di Torino
Apertura del concerto a cura degli allievi del Civico Istituto Musicale A. Corelli di Pinerolo
Il programma della serata è dedicato ad alcune pagine di Vivaldi, facenti parte della straordinaria raccolta di manoscritti del compositore veneziano conservati presso la Biblioteca Nazionale di Torino. Fra i brani in programma spiccano il concerto per Archi in do maggiore, Ouverture della celebre serenata la Senna Festeggiante il concerto in re maggiore RV 208 per violino, archi e Continuo Grosso Mogul, titolo che probabilmente si riferisce a quello che era ritenuto il più celebre diamante dell’epoca e che doveva il suo nome al fatto di appartenere al tesoro del Gran Mogol, il concerto da camera RV 90 detto il Gardellino in cui Vivaldi, (analogamente a quanto avviene nella Primavera), rappresenta il canto di un uccello affidando in questo caso al flauto la verosimiglianza sonora.
La Biblioteca Nazionale di Torino possiede la gran parte della biblioteca musicale personale di Antonio Vivaldi, il fondo consta di 450 documenti. Come questa sostanziosa raccolta sia arrivata a Torino, è in sé una storia molto interessante e avventurosa che verrà raccontata durante il concerto.
Nel 1992 l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte presieduto da Alberto Basso realizzò la catalogazione del Fondo vivaldiano e alla fine degli anni ’90 concepì lo straordinario progetto di registrare (in collaborazione con la casa discografica francese Opu111) tutti i manoscritti vivaldiani conservati presso la Biblioteca Nazionale di Torino.
L’ASTRÉE
Manuel Grantiero – traversiere, Arianna Zambon – oboe
Alberto Grazzi –fagotto, Francesco D’Orazio – violino solista
Paola Nervi, YaYoi Masuda – violini
Elena Saccomandi – viola, Daniele Bovo-violoncello
Roberto Bevilacqua – contrabbasso, Laura La Vecchia – tiorba e chitarra barocca
Giorgio Tabacco – clavicembalo
