L’Offerta Musicale . Stagione concertistica 2026:
I concerti di primavera
(I parte)

Dopo i concerti d’autunno 2025, la stagione concertistica  “L’Offerta Musicale”, promossa e organizzata dal Civico Istituto Musicale A. Corelli di Pinerolo, riprende con il ciclo dei concerti di primavera.
La prima parte prevede due concerti. Il primo è dedicato a compositori del ‘600 italiano (con la partecipazione straordinaria del controtenore di fama internazionale Alessandro Giangrande), il secondo interamente dedicato ad Antonio Vivaldi.
Novità della stagione concertistica: l’apertura del secondo concerto sarà  a cura di allievi del Civico Istituto Musicale.
Tutti i concerto sono ad ingresso libero.

Venerdì 17 Aprile 2026- Sala Tajo, Pinerolo, ore 20:30
Ensemble Orfeo Futuro

Ti amo alla follia

Cantate e serenate d’amore del Seicento italiano 

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ENSEMBLE ORFEO FUTURO
Giovanni Rota, violino

Valerio Lataratara, violino

Gioacchino De Padova, basso di viola

 Pino Petrella, tiorba

 Vito De Lorenzi, percussione

Pierfrancesco Borrelli, clavicembalo

con la partecipazione straordinaria di Alessandro Giangrande, controtenore

Musiche di Simone Coya, Benedetto Ferrari, Giovanni B. Bonamente, Andrea Falconiero

Il concerto presenta una selezione di brani vocali e strumentali italiani del XVII secolo dedicati al tema amoroso, tra passione, ironia e malinconia. Accanto a celebri pagine di Benedetto Ferrari, Falconiero e Buonamente, il programma valorizza repertori rari come le serenate di Simone Coya e il canto popolare “Tu bella ca lu tieni”. Un viaggio musicale tra affetti e follia amorosa, sospeso tra colto e popolare, tra parola e danza.

Orfeo Fututo è un ensemble a geometria variabile, dal quartetto all’orchestra. Riunisce dal 2010 musicisti italiani e non, specialisti nelle prassi esecutive su strumenti storici. Lavora su progetti inediti e di l argo respiro, a volte anche incrociando repertori antichi e musica nuova. Ha realizzato centinaia di concerti, in Italia e Europa, e numerosi CD, anche in collaborazione con altri artisti e gruppi. Tra le produzioni più recenti: lo Stabat Mater di Pergolesi con Sara Mingardo e Carmela Osato, diretto da Pierfrancesco Borrelli, L’Eredità di Arcangelo, diretta da Enrico Gatti; Amada Esquina, che incrocia le musiche del Siglo de Oro spagnolo con la canzone latinoamericana del Primo ‘900; ed ancora I nsight Lucrezia, opera teatrale da camera con Nunzia Antonino e la regia di Carlo Bruni su un testo originale di Antonella Cilento e con musiche elettroniche di Gianvincenzo Cresta. I nsieme all’ensemble vocale Spirito di Lione ha debuttato nel 2019 alla Biennale Musica di Venezia. Collabora stabilmente con Anima Mea Festival che si tiene annualmente a Bari ed altre città della Puglia.

Orfeo Fututo è un ensemble a geometria variabile, dal quartetto all’orchestra. Riunisce dal 2010 musicisti italiani e non, specialisti nelle prassi esecutive su strumenti storici. Lavora su progetti inediti e di l argo respiro, a volte anche incrociando repertori antichi e musica nuova. Ha realizzato centinaia di concerti, in Italia e Europa, e numerosi CD, anche in collaborazione con altri artisti e gruppi. Tra le produzioni più recenti: lo Stabat Mater di Pergolesi con Sara Mingardo e Carmela Osato, diretto da Pierfrancesco Borrelli, L’Eredità di Arcangelo, diretta da Enrico Gatti; Amada Esquina, che incrocia le musiche del Siglo de Oro spagnolo con la canzone latinoamericana del Primo ‘900; ed ancora I nsight Lucrezia, opera teatrale da camera con Nunzia Antonino e la regia di Carlo Bruni su un testo originale di Antonella Cilento e con musiche elettroniche di Gianvincenzo Cresta.

Martedì 21 Aprile 2026- Sala Tajo, Pinerolo, ore 20:30
Ensemble L’Astrée
I tesori vivaldiani della Biblioteca di Torino
Apertura del concerto a cura degli allievi del Civico Istituto Musicale A. Corelli di Pinerolo

Il programma della serata è dedicato ad alcune pagine di Vivaldi, facenti parte della straordinaria raccolta di manoscritti del compositore veneziano conservati presso la Biblioteca Nazionale di Torino. Fra i brani in programma spiccano il concerto per Archi in do maggiore, Ouverture della celebre serenata la Senna Festeggiante il concerto in re maggiore RV 208 per violino, archi e Continuo Grosso Mogul, titolo che probabilmente si riferisce a quello che era ritenuto il più celebre diamante dell’epoca e che doveva il suo nome al fatto di appartenere al tesoro del Gran Mogol, il concerto da camera RV 90 detto il Gardellino in cui Vivaldi, (analogamente a quanto avviene nella Primavera), rappresenta il canto di un uccello affidando in questo caso al flauto la verosimiglianza sonora.

La Biblioteca Nazionale di Torino possiede la gran parte della biblioteca musicale personale di Antonio Vivaldi, il fondo consta di 450 documenti. Come questa sostanziosa raccolta sia arrivata a Torino, è in sé una storia molto interessante e avventurosa che verrà raccontata durante il concerto.

Nel 1992 l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte presieduto da Alberto Basso realizzò la catalogazione del Fondo vivaldiano e alla fine degli anni ’90 concepì lo straordinario progetto di registrare (in collaborazione con la casa discografica francese Opu111) tutti i manoscritti vivaldiani conservati presso la Biblioteca Nazionale di Torino.

L’ASTRÉE

Manuel Grantiero – traversiere, Arianna Zambon – oboe

Alberto Grazzi –fagotto, Francesco D’Orazio – violino solista

Paola Nervi, YaYoi Masuda – violini

Elena Saccomandi – viola, Daniele Bovo-violoncello

Roberto Bevilacqua – contrabbasso, Laura La Vecchia – tiorba e chitarra barocca

Giorgio Tabacco – clavicembalo